1919-1943

Con Hermann Picher, Venezia, 1940.

Emilio Vedova nasce a Venezia il 9 agosto 1919. Comincia a lavorare giovanissimo per potersi mantenere e dedicare al disegno e alla pittura.
Nel 1936 lo zio Alfredo Mancini lo ospita per un anno a Roma. Dopo essere tornato a Venezia, decide di trasferirsi con il compagno altoatesino Hermann Pircher a Firenze, dove entrambi frequentano una scuola libera del nudo, ma passano molto tempo “in strada”, entrando così in contatto con gli ambienti antifascisti.

Da Firenze si trasferisce con l’amico nelle alte valli del Sarentino, in provincia di Bolzano. Tornato a Venezia, l'Opera Bevilacqua La Masa gli concede uno studio-soffitta a Palazzo Carminati. Nel 1940 espone alla Galleria Ongania, a Venezia.
Evita di fare il soldato perché riformato. Comincia a partecipare e a intervenire ad alcune iniziative d’avanguardia.

Nel 1942 partecipa al Premio Bergamo esponendo tre quadri. In questo contesto si trova a condividere con artisti e intellettuali un clima d’incandescente antifascismo. Decide così di trasferirsi a Milano.
Nel 1943 inaugura una mostra personale alla Galleria La Spiga a Milano, che viene però subito chiusa dall’Ovra. Durante lo stesso anno partecipa alla IV Quadriennale d’Arte Nazionale a Roma, Palazzo delle Esposizioni.