1944-1949

Con il fratello Gino, Venezia, 1946.

Con la caduta del fascismo si trasferisce prima a Roma e poi nel Bellunese, partecipando alla Resistenza. Terminata la guerra, dopo essere tornato a Venezia, viene ricoverato in ospedale. Trasferisce il suo studio in Fondamenta Bragadin, che diventa un punto d’incontro per artisti e intellettuali.

Il 2 maggio 1946, a Milano, è tra i firmatari del manifesto del realismo Oltre Guernica; nell’ottobre dello stesso anno è tra i fondatori della Nuova Secessione Italiana, che dopo pochi giorni cambia nome diventando il Fronte Nuovo delle Arti.

Tra il 1946 e il 1947 Emilio Vedova inizia la sua partecipazione a mostre internazionali. Sempre nel 1947 incontra Peggy Guggenheim, che anni dopo comprerà alcune sue opere.
Nel 1948, dopo aver partecipato alla XXIV Biennale d’Arte di Venezia con il Fronte Nuovo delle Arti, Vedova si ribella al neorealismo imposto.
Nel 1949, con la compagna Haya Murray, si trasferisce in una baita solitaria ad Auronzo per lavorare. Si ammala di scorbuto.