Nel 1950 partecipa con tre opere alla XXV Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Nello stesso anno incontra Annabianca Manni che sposerà l’anno seguente.
Nel 1951 realizza la sua prima mostra personale all’estero alla Galleria Viviano di New York.
Vince il Premio dei Giovani alla prima Biennale di San Paolo, in Brasile.
Inizia a lavorare alle opere Scontri di situazioni.
Nel 1952 torna a Venezia, dopo aver trascorso l’inverno a Parigi, e partecipa alla XXVI Biennale d’Arte con il Gruppo degli Otto, nato in seguito alla scissione del Fronte Nuovo delle Arti. L’anno successivo si ritira dal gruppo con una dichiarazione al Convegno di Alta Cultura alla Fondazione Cini, a Venezia.
Inizia le grandi tele del Ciclo della protesta ’53 e Ciclo della natura ’53.
Nel 1953 il pittore partecipa alla Seconda Mostra Internazionale d’Arte, Giappone, e alla seconda Biennale di San Paolo, in Brasile, dove rimane per circa tre mesi, finanziato dal Premio Morganti Foundation.
Nel 1954 partecipa inoltre alla XXVII Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.
Nel 1955 espone alla VII Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma e al Pittsburgh International Exhibition of Contemporary Painting.
Nel 1956 viene invitato da Werner Haftmann a partecipare a Documenta I.
In questo periodo ha occasione di viaggiare per la Germania e a Monaco realizza una mostra antologica alla Galerie Franke.
Alla XXVIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 1956 gli viene dedicata una sala personale e gli viene assegnato il Solomon R. Guggenheim Foundation Award for Italy.
Trascorre l’inverno tra le montagne per un altro periodo di intenso lavoro. Tornato a Venezia lascia il vecchio studio per traslocare nel suo nuovo appartamento alla Salute.
Fritz Wotruba lo invita a Vienna, in Austria, per realizzare una mostra personale antologica alla Galerie Würthle.