1959-1961

Emilio Vedova a Palazzo Zachenta, Varsavia, 1958

Nel 1959, al Premio Internazionale Lissone vince il primo premio che gli permette di trascorrere due mesi di studio e lavoro in Spagna, dove tornerà anche successivamente.
Si reca a Varsavia per inaugurare la sua mostra antologica a Palazzo Zachenta, che si tiene durante il Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Visita in quest’occasione la Polonia.
A dicembre partecipa al Pittsburgh International Exhibition of Contemporary Paintings and Sculptures.

Nel 1959 partecipa alla mostra internazionale collettiva “Vitalità nell’arte” a Palazzo Grassi, Venezia.
Invitato da Arnold Bode partecipa, con una sala personale, a Documenta II a Kassel, e di seguito alla quinta Biennale di San Paolo, in Brasile.
Nel 1960, alla XXX Biennale Internazionale d’Arte di Venezia ottiene il Gran Premio per la Pittura, assegnatogli all’unanimità dalla giuria, per la prima e ultima volta composta da sette studiosi di fama internazionale.

Realizza bozzetti, disegni, scenografie e costumi per l’opera di Luigi Nono Intolleranza ’60.
È un periodo di ricerche e sperimentazioni: esegue rilievi, le prime sculture e i primi studi per i Plurimi.
Inaugura una mostra personale antologica itinerante all’Ateneo di Madrid che, successivamente, verrà presentata anche alla Sala Gaspar di Barcellona, e ancora a Verona, al Palazzo della Gran Guardia.
Nel 1961 partecipa anche alla sesta Biennale di Tokyo, in Giappone.