1962-1964

Mentre lavora al ciclo Per la Spagna, 1962

Nel 1962 realizza i cicli polimaterici Per la Spagna per la mostra organizzata a Ca’ Giustinian, a Venezia, durante la Biennale d’Arte. Parte per un viaggio invernale di studio in Scandinavia.
Nel novembre 1963 realizza la prima mostra personale alla Galleria Marlborough, a Roma, presentata da Giulio Carlo Argan.
Dalla fine del novembre 1963 alla metà del maggio 1965 Vedova si trasferisce a Berlino, ospite del Senato per le Scienze e le Arti (Artist in residence), e si dedica al lavoro del ciclo degli Absurdes Berliner Tagebuch ’64.

Tra aprile e maggio espone alcune opere alla V Biennale dell’Incisione Italiana Contemporanea all’Opera Bevilacqua La Masa di Venezia e di seguito partecipa alla XXXIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

I sette Plurimi del ciclo Absurdes Berliner Tagebuch, realizzati a Berlino, verranno esposti per la prima volta nel Museum Fridericianum, a Kassel, durante Documenta III, diretta da Arnold Bode e Werner Haftmann. In questa occasione è l’unico artista italiano, oltre a Giorgio Morandi, a essere invitato a esporre nella Alte Galerie alla Mostra Internazionale del Disegno Contemporaneo.
Tra la fine del 1964 e l’inizio del 1965 espone anche al Pittsburgh International 1964. Exhibition of Contemporary Paintings and Sculptures.
Nel 1964 inaugura una grande mostra personale antologica alla Kunsthalle di Baden-Baden, dove realizza una nuova installazione di Absurdes Berliner Tagebuch, mentre alla galleria Franke/Maximilianstraße espone tutti i bozzetti e i primi Plurimi veneziani, creati tra il 1961 e il 1963.

Viene poi invitato al Kennedy Institute of Contemporary Art, a Washington, per una mostra e per tenere una serie di lectures. Visiterà anche altri istituti e università americani. Nel 1967 terrà un secondo ciclo di lectures negli Stati Uniti, e un terzo nel 1973.