Nel 1965 viene chiamato a rinnovare l'Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo, dopo Oskar Kokoschka che l’aveva fondata, vi insegnerà per cinque anni (1965-1969).
Alla partecipazione alla Biennale Nazionale d’Arte Contemporanea di Bari seguono mesi di lavoro sperimentale e tecnico.
Partecipa all’Expo mondiale del 1967, a Montréal, in Canada, realizzando per il Padiglione italiano l’opera Spazio/Plurimo/Luce.
A Venezia trasferisce il suo studio da San Gregorio in uno dei Magazzini del Sale alle Zattere.
Nel 1968 gli viene dedicata una mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
Con il movimento studentesco partecipa a manifestazioni e interventi, tenendo anche dei controcorsi all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Durante l’estate partecipa all’ottava Mednarodni Bienale Grafike alla Moderna Galerija di Lubiana.