1970-1979

Emilio Vedova nello studio di Grafica, Venezia, 1970

Emilio Vedova viene invitato a trascorrere un mese a Cuba per il Convegno internazionale “Arte e società” con Julio Cortázar, Sebastian Antonio Matta e Antonio Saura.
Dopo essere tornato parte per un avventuroso viaggio solitario in Macedonia.
Espone alla X Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma.

Nel 1974 realizza una gigantografia/pellicola/collage Scontro di situazioni per l’aula magna dell’Istituto universitario di Architettura di Venezia; il montaggio è a cura di Carlo Scarpa.
In febbraio il suo intervento promuove una presa di coscienza cittadina, e subito nazionale e internazionale, per salvare i Magazzini del Sale. I saloni vengono salvati.
Dopo aver partecipato alla IV Exposition internationale de dessins originaux di Rijeka, e alla XI Bienale Grafike di Lubiana, nel 1975 lavora all’allestimento della sua antologica “Grafica e didattica”, nella Tour Fromage, al Teatro Romano di Aosta.

Nello stesso anno inizia i corsi di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove insegnerà fino al 1985. Trasferisce il suo atelier dei Magazzini del Sale in uno squero del XV secolo.
Nel 1976 espone alla V Exposition internationale de dessins originaux di Rijeka, dove riceve il Gran Premio Internazionale, e alla terza Norwegian International Print Biennale di Friedrichstadt. Nel 1977 alla XII Mednarodni Bienale Grafike di Lubiana.

Nel 1978, alla mostra internazionale “Venerezia-Revenice”, organizzata da Pierre Restany a Palazzo Grassi, Venezia, espone per la prima volta il ciclo dei Plurimi binari-Lacerazione-II.
Alla XXXIX Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, nella mostra “Iconografia urbana”, curata da Achille Bonito Oliva, espone il grande Absurdes Berliner Tagebuch – n. 7 e alcune gigantografie.
Passa cinque mesi in ospedale a Venezia, poi in Austria; dopo essere guarito, riprende a lavorare.
Subito dopo realizza il ciclo dei … Cosiddetti Carnevali…, 1978-1983. E infine partecipa alla Norwegian International Print Biennale.