1988-1990

Emilio Vedova alle Zattere, Venezia, 1988

Viene invitato ancora una volta da Wieland Schmied a insegnare alla Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo durante l’estate del 1988 e a realizzare una grande mostra personale con nuove installazioni e opere del periodo 1960-1980.

Nel 1988 partecipa alla XLIII Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e contemporaneamente a una mostra dedicata al Fronte Nuovo delle Arti: “Il Fronte Nuovo delle Arti alla Biennale di Venezia del 1948”.
Negli anni 1988-1990 crea nuove sculture del ciclo Per uno spazio, che aveva iniziato nei primi anni sessanta.
Vedova partecipa al Festival “Art Kites International”, organizzato dal Goethe Institute di Osaka con Drachen: da Venezia a Osaka – “Drago veneziano”.
Tiene una grande mostra personale antologica, poi itinerante, a Vienna, al Graphische Sammlung, Albertina: “Vedovas Engel und die visionäre Figurenwelt seiner frühen Zeichnungen”.
Gli viene assegnato il Gran Premio d’Onore alla Bienale Grafike di Lubiana.

A Vienna, nell’Istituto italiano di Cultura, il direttore dell’Albertina, Konrad Oberhuber, cura una grande mostra antologica: “Emilio Vedova-Graphik 1958/1990”.
L’artista viene invitato alla XLIV Esposizione Biennale Internazionale d’Arte a esporre i sette Plurimi dell’Absurdes Berliner Tagebuch. Contemporaneamente, nella mostra internazionale “Ambiente Berlin”, Vedova dedica la nuova installazione all’amico Luigi Nono, appena scomparso.

Nell’autunno del 1989 torna in America, invitato da Garner Tullis prima a realizzare monotipi nel suo laboratorio a Santa Barbara, California, e poi a trascorrere un mese di studio al Garner Tullis Workshop di New York. Successivamente si reca nel North Carolina, a Spruce Pine, invitato nei Harvey Littleton’s Studios per realizzare sperimentazioni/incisioni su vetro.
Segue la rassegna “Vedova – ‘Plurimi binari’ 1977/78, ciclo Lacerazione II’’, mostra personale all’Istituto italiano di Cultura di Vienna, organizzata da Claudio Abbado nell’ambito di Wien Modern ’90, dedicata a Luigi Nono.
Viene invitato da Germano Celant e da Maria Corral alla mostra “Memoria del futuro – Arte Italiano desde las primeras vanguardias a la postguerra”, al Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.

Viene invitato ancora una volta da Wieland Schmied a insegnare alla Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo durante l’estate del 1988 e a realizzare una grande mostra personale con nuove installazioni e opere del periodo 1960-1980.

Nel 1988 partecipa alla XLIII Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e contemporaneamente a una mostra dedicata al Fronte Nuovo delle Arti: “Il Fronte Nuovo delle Arti alla Biennale di Venezia del 1948”.

Negli anni 1988-1990 crea nuove sculture del ciclo Per uno spazio, che aveva iniziato nei primi anni sessanta.

Vedova partecipa al Festival “Art Kites International”, organizzato dal Goethe Institute di Osaka con Drachen: da Venezia a Osaka – “Drago veneziano”.

Tiene una grande mostra personale antologica, poi itinerante, a Vienna, al Graphische Sammlung, Albertina: “Vedovas Engel und die visionäre Figurenwelt seiner frühen Zeichnungen”.

Gli viene assegnato il Gran Premio d’Onore alla Bienale Grafike di Lubiana.

A Vienna, nell’Istituto italiano di Cultura, il direttore dell’Albertina, Konrad Oberhuber, cura una grande mostra antologica: “Emilio Vedova-Graphik 1958/1990”.

L’artista viene invitato alla XLIV Esposizione Biennale Internazionale d’Arte a esporre i sette Plurimi dell’Absurdes Berliner Tagebuch. Contemporaneamente, nella mostra internazionale “Ambiente Berlin”, Vedova dedica la nuova installazione all’amico Luigi Nono, appena scomparso.

Nell’autunno del 1989 torna in America, invitato da Garner Tullis prima a realizzare monotipi nel suo laboratorio a Santa Barbara, California, e poi a trascorrere un mese di studio al Garner Tullis Workshop di New York. Successivamente si reca nel North Carolina, a Spruce Pine, invitato nei Harvey Littleton’s Studios per realizzare sperimentazioni/incisioni su vetro.

Segue la rassegna “Vedova – ‘Plurimi binari’ 1977/78, ciclo Lacerazione II’’, mostra personale all’Istituto italiano di Cultura di Vienna, organizzata da Claudio Abbado nell’ambito di Wien Modern ’90, dedicata a Luigi Nono.

Viene invitato da Germano Celant e da Maria Corral alla mostra “Memoria del futuro – Arte Italiano desde las primeras vanguardias a la postguerra”, al Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.