1991-1996

In studio, Venezia, 1990

Nel 1991 inaugura una grande retrospettiva anni 1985-1991: “Vedova …continuum…”, al PAC di Milano. L’artista realizza le installazioni in loco, previo un intero anno di studi per l’allestimento.
Con il ciclo Partiture ’91 e col Trittico Oltre espone alla mostra internazionale del 1992 “Due mondi a confronto – Colombo e l’epoca delle grandi scoperte”, in una sala personale nell’ala duecentesca del Palazzo Ducale di Genova.

Partecipa con un grande Disco al “Symposium – Baroque meets the present”, a Litomerice, Praga.
Partecipa inoltre con sua litho-plurima a “The Artist and the Book in Twentieth-Century Italy”, al Museum of Modern Art, New York.
Alla XLV Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, nella sezione “Punti cardinali dell’arte” installa, in una sala personale, le sue Partiture ’91/92.
Nell’ambito del festival dedicato a Luigi Nono, il Salzburger Festspiele, nel 1993, Vedova partecipa alla mostra “Utopia – Arte Italiana 1950/1993”, nello Schüttkasten a Salisburgo, con una sala personale.
Realizza una grande mostra antologica al Museo d’Arte Moderna della Città di Lugano, Villa Malpensata.
Sempre nel 1993 partecipa alla 20th Mednarodni Bienale Grafike di Lubiana.

Invitato alla mostra “The Italian Metamorphosis, 1943-1968”, curata da Germano Celant, al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, poi al Kunstmuseum di Wolfsburg, espone le Geometrie nere del 1950, i teleri degli anni cinquanta-sessanta e il Plurimo n. 5 dell’Absurdes Berliner Tagebuch ’64.

Rudi Fuchs lo invita con due grandi sale personali alla mostra “Couplet 5 – Dansende Meisjes” allo Stedelijk Museum di Amsterdam.
Mostra personale alla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento con un’installazione di Dischi.
Nel 1995 espone alla VII Biennale d’Arte Sacra. Nel 1996 vince il Gran Premio Europeo di Arte Grafica in occasione della IV Biennale a Novo Mesto, in Slovenia.