1997-2002

Emilio Vedova al lavoro nel suo studio, Venezia, 1996-1997

Nel 1997 inaugura la mostra personale “Emilio Vedova – arbitrii luce…”, allo Studio Marconi di Milano, dove espone i cicli dei Frammenti/Schegge e Arbitrii ’77/’78, Laminati ’91 e i Dischi Non Luogo 1987/1997.
Nello stesso anno gli viene conferito il premio Leone d’oro all’opera alla XLVII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.
Alla grande mostra antologica al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli espone installazioni come i … Cosiddetti Carnevali…’77/’83, i Bozzetti per uno spazio, degli anni ottanta e novanta, e il grande disco Chi brucia un libro brucia un uomo, del 1993.

Espone nella nuova galleria Ala di Milano, nel 1999 e poi nel 2001, questa volta con opere grafiche.
È invitato nel 1999 alla mostra “À rebours, la rebelión informalista (1939-1968)”, prima al CAAM della Gran Canaria e poi al Centro de Arte Reina Sofía a Madrid.
È presente dal 2000 nella collezione del Ministero degli Affari Esteri della Farnesina a Roma con Ciclo Compresenze ’81.

È invitato da Maurizio Calvesi alla mostra “Novecento. Arte e Storia in Italia”, alle Scuderie Papali al Quirinale a Roma. I Musei Civici di Cagliari hanno voluto una mostra personale negli spazi dell’ExMà, Sala delle Volte, per l’estate 2001.
Nell’autunno del 2002 dona i sette plurimi dell’Absurdes Berliner Tagebuch ’64 alla città di Berlino.