Obiettivi e finalità

Emilio e Annabianca Vedova

La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, istituita da Emilio e dalla moglie Annabianca, con sede in Venezia alle Zattere, Dorsoduro 42, ha come scopo essenziale la valorizzazione dell’arte e del lavoro del maestro e lo studio della sua figura nella vicenda artistica del xx secolo, attraverso una serie di iniziative culturali quali, ad esempio, studi, ricerche, analisi, esposizioni, percorsi e spazi di didattica, convegni, borse di studio, premi.
La Fondazione, presieduta dall'avvocato Alfredo Bianchini, segue fedelmente la volontà del grande pittore veneziano che sottolineava come la custodia e la conservazione delle sue opere non potesse essere disgiunta da iniziative che ne diffondessero la conoscenza, anche in rapporto con i maggiori musei e istituzioni culturali internazionali, sempre tenendo presente l’impegno di valorizzare le tematiche “pittura – spazio – tempo – storia” che, a ben vedere, costituiscono le coordinate di fondo della sua arte e del suo impegno. La Fondazione, in prossimità della sua sede alle Zattere, ha due spazi espositivi permanenti per le opere di Emilio Vedova: il magazzino del Sale 266 – realizzato su progetto di Renzo Piano – e l’ex Studio Vedova. Tali spazi, dotati delle più moderne tecnologie per la conservazione e la fruibilità delle opere d’arte e aperti alle opere di artisti di tutto il mondo per un confronto dialettico con le opere di Vedova, sono affidati alla cura artistica e scientifica di Germano Celant e di Fabrizio Gazzarri direttore della Collezione e dell'Archivio. La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione di sei componenti, compreso il Presidente, scelti da Emilio e Annabianca Vedova.