"Nonna Ida", 1935-1936

1935

“Questa nonna aveva sempre covato in cuor suo che uno dei suoi nipoti potesse un giorno diventare un pittore... Fu lei la mia prima modella, ma in verità tutti i miei fratelli subirono sevizie per questo [...] Qualche volta la mia arrabbiatura per la mancata staticità del modello mi portava ad escogitare di legare il modello [...] Finii col preferire i modelli che dormono, e mia nonna malata di cuore fu la preferita...”*

*Emilio Vedova, Pagine di diario, Galleria Blu Editrice, Milano, 1961