Vedova nello studio, 1948

1945

Terminata la guerra, Vedova torna a Venezia, dove viene nuovamente ricoverato in ospedale. Lascia lo studio a Palazzo Carminati e si trasferisce in Fondamenta Bragadin, vicino alle Zattere, punto d’incontro per artisti ed intellettuali: “In questo studio io ho abitato anni tumultuosi... Rinnovate esperienze; ritenni che dovevo 'pulire' la mia tavolozza da un colore irritato, maggiormente definire, stringere i piani; fu così che credetti di reagire attraverso 'collages' del Pescatore, Cucitrice, etc., ed una serie di disegni, pastelli, inchiostri…”
Nello stesso periodo avrà i primi contatti e le prime partecipazioni a mostre internazionali.

* Emilio Vedova, Pagine di diario, Galleria blu Editrice, Milano, 1961