"Uragano", 1948

1948

Nel 1948 espone cinque opere alla “XXIV Esposizione Biennale Internazionale d’Arte”, la prima del dopoguerra, partecipando con il Fronte Nuovo delle Arti.
Nell’autunno del 1948 partecipa con il Fronte Nuovo delle Arti alla "Prima mostra nazionale d'arte contemporanea" organizzata dall’Alleanza per la Difesa della Cultura a Bologna: “[…] mi scontrai in un dibattito pubblico con Guttuso, a Palazzo Re Enzo. Immediatamente ebbi lucida la sensazione che parlavamo veramente due lingue diverse. I nostri quadri erano là, palesi di questo contrasto, eppure avevamo tutti e due la tessera in tasca. Un conflitto ne sarebbe sorto. Togliatti pubblicò il mio quadro Uragano (Coll.ne Jesi) su 'Rinascita' alla rovescia, parlando di pittura da non accertarsi.”
In profonda crisi lascia Venezia con l'irlandese Haya Murray, di cui si era innamorato, trasferendosi in una baita solitaria ad Auronzo. Trascorre un duro inverno di lavoro e di studio e si ammala di scorbuto.

* Emilio Vedova, Pagine di diario, Galleria Blu Editrice, Milano, 1961